Nel 2000 Pasquale Panella, che non conosco personalmente, aveva un sito automatico dal nome mistica.uhuru.it. Si potevano comporre con il suo sito automatico poesie bizzare, a risposta automatica e con oracolo annesso automatico e con voto, persino, automatico. Automaticamente, ne ho ricopiato i versi in ordine alfabetico ed ho creato tredici piccole insensatezze. O tredici grandi verità. O un ibrido. Ve le presento come cose scritte con lui, e finchè non si lamenta a me va bene. La loro data di composizione è il nove agosto duemila.

Silvia Molesini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 13-ZENZERO

Vabbè, ciao.

Vado in vetrina, vieni?

Variegato all’amarezza

vorrei poter dovere

vorrò provarci,

valentina rosella, zio portale.

 

 

 

 

 

 

 

 

12-UNIVERSAL

Un pianto lungo un riso

una bella IMMAGINE scoscesa

una cosina

una danza di cose così

un’immagine mistica

uno stillicidio…

 

 

 

 

 

 

 

10-SOMMARIA

Onesta?

Otto otto ore prima

quand on jouait à la marelle

quasi modo

rotolante lo stesso

saluti e braci

scivola.

Scrivo dalla vetrina

sempre d’agosto

Seneca senza titolo

so che sgretolo.

Sono api buone

sono nere

spocchia

stallo:

stavolta scrosci.

 

 

 

 

 

 

 

 

9-NIHIL

Nessuno è mai arrivato

nessuno va mai via

no, non è "io ti ascolterei":

non esiste nulla.

Non esiste nulla.

Non mi interessano i dati

e non mi sorprendi se sciami,

non più.

 

 

 

 

 

 

 

 7-IMPOSSIBILE A DIRSI

La brutta d’incantesimo

la frase sola si dimena

la pelle d’imene

la tara è spessa un’apparenza.

Lavoro poche cose alla volta

le sagre m’hanno rotto

lei m’amò ma tu l’amasti

l’étrangère se souvient

lo STACCO.

Loro in bocca

lucida consolle

e piange lunghe lacrime

lascive.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8-MOSCA

Ma lo farei ancora!

Non mi stanchi mai.

Ma ronza?

Mai nessuno è arrivato dove

mai stata brava a far finta di niente

mai stata così esatta.

Vederti triste d’un fiato

mi chiamassi ANDREA Moleskine

morosa la quartina continua.

 

 

 

 

 

 

 

 6

Frassini di latomie

Gramsci girotondo

ha bisogno del rossore

ha digerito hai detto hanno

hai 4 gambe buone

i fichi molli nel bel mese

il nome del dio spaurito

il trucco svelò…

in un turbinare di verifiche

in vena e safena,

6 inclini e sconnessi (insisto)

io no, stavo intera.

Io non so parlar d’amore,

io sono l’uomo che guarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 4-DADINI

E’ difficile mantenere una forma

e frulla radente

e invece…

e mi rannicchio

e sono io che scrivo :

(e) So perchè perdo

en la voyant.

Es empio

esiziale esistenzialismo

e basta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 3

Cos’è il dettaglio?

Così cos’è

così sicuro?

Crei scatafasci di luci

compatte

del tuo voler finire

davvero si placa dietro

della masturbazione chiave

della supponenza

dietrologico e plastico

digitale, con un ditale

direi mattina

Dongiovanni!

Dov’è la distanza che si mostra

duplice?